poetandosenzamerito

martedì 10 dicembre 2019

yin - 10/12/2019

L'immagine di me distorta dal vetro bagnato della vetrina mi rimbalza in mente prepotente ... indelicata ... muta accusa al mio essere sempre contro ... arrabbiato ... combattente sfrenato a difesa di presunte ragioni offese ... di presunti torti subiti ... 
Quell'immagine distorta mi ha creato un sentore di dubbio ... ha scomposto me in un grottesco altro ... simile ad un quadro di Picasso ha restituito l'immagine di un Io interiore che frantuma certezze ed inutili sovrastrutture.
Domande affollano la mente!
Fra Yin e Yang nel loro essere opposti come torto e ragione ... come giusto e sbagliato ... come bello e brutto ... e come radice scambievole dell'uno nell'altro ...
Quale prevale nelle profondità del mio essere?
Una estenuante ricerca di una risposta mi trova qui a osservare questa immagine di me perso in un disorientato labirinto di domande!
Intanto la vetrinista mi fissa stupita al di là del vetro.
Devo averla in qualche modo imbarazzata o infastidita ... 
La percezione del mondo al cospetto di te ...
Tu contempli te stesso alla ricerca di risposte alla tue domande, Lui ti risponde " 'cazzo vuoi? " .
Riprendo a camminare per la via del Corso e mi sale in bocca una risata dirompente e irrefrenabile non liberatoria ma isterica ... alla Yoker.
Che storia è la vita! 

domenica 8 dicembre 2019

L'ombra

Un uomo rincorre affannato la sua ombra in un pomeriggio di sole intenso che brucia il fiato prima che esca.
Un bimbo curioso lo segue per vedere come va a finire.
IL sudore scende copioso e l'uomo non slaccia il suo impermeabile.
D'improvviso ... crolla sfinito!
Il bimbo lo raggiunge e gli si accuccia vicino.
Gli occhi in una muta domanda.
L'uomo indica la sua ombra stranamente discosta ... innaturale.
"La vedi?"  indicandola " Cosa fa! Non è possibile deve stare attaccata a me "
Il bimbo guarda la scena sbigottito poi guarda la sua ombra attaccata ai piedi.
Non sa che dire.
Non capisce.
L'uomo è disperato e non sa più cosa fare ... corre da tanto ma non riesce a raggiungerla.
Le mani in testa ... disperato!
Il bimbo fa cenno di aspettare ...
L'uomo, stanco, coglie per buono quel momento di riposo ...
Il bimbo torna, trafelato, con in mano un pallone e lo da all'uomo.
Fra i due silenzio e domande inespresse poi ... il bimbo ...
" Prova a giocare con lei ... fatti ripassare la palla ... è solo arrabbiata ma ti vuole bene ... è solo due passi più in là ma non va via da te!"
L'uomo lo guarda stranito ...
Si avvicina ad una fontana e beve un sorso d'acqua.
" Giocare con la mia ombra? ... Perché no! "
Prende la palla e la calcia verso la sua ombra che la rimanda pronta!
Incominciano a tessere trame di gioco straordinarie e il bimbo li vede allontanarsi su per un arcobaleno mentre li saluta con la sua manina aperta e un gran sorriso!

giovedì 5 dicembre 2019

L’amore

Lo Strigo ha fatto il suo incantesimo
Lei e lì distesa sulla pelle d’orso
Una perla di sudore le scorre lungo le tempie
Brucia!
Brucia di una febbre malvagia!
Non le tolgo gli occhi di dosso da quattro giorni e quattro notti
Sono disperato!
La scopro perché il freddo l’aiuti ad abbassare la temperatura
Il suo corpo nudo mi coglie sempre impreparato … splendore puro!
L’ansia che possano essere le sue ultime ore mi attanaglia …
Lo Strigo mi guarda, scuote la testa e va via
Canto una nenia antica che prega madre terra e per l’intercessione degli spiriti buoni della foresta …
Ieri come oggi l’amore dispera e per amore si invocherebbe l’impossibile
Che strane genti siamo …
Umani di strana umanità …



mercoledì 4 dicembre 2019

Cerco il mio tempo perso …

Cerco il mio tempo perso …
Mentre faccio la somma dei miei errori sottratti dai successi …
Una strana contabilità …
Chissà se alla fine mi porterà al fallimento …
Cerco il mio tempo perso …
E lo cerco nel tic tac delle ore vuote senza colore …
Senza amore …
Senza te …
Cerco il mio tempo perso …
Mentre la barba imbianca e mi chiedo quando è successo che è tutto scivolato via senza che me ne rendessi conto.
Cerco il mio tempo perso …
Al confine delle tue labbra che non ho mai baciato abbastanza, dei tuoi seni che non ho accarezzato abbastanza … del sesso mai donato abbastanza.
Cerco il mio tempo perso …
alla ricerca di risposte inutili che mi hanno fatto dimenticare di vivere …



domenica 1 dicembre 2019

Alba sul mare

Un’alba quieta si stende sul mare con il suo sfavillio di colori che scelgono complice l’arcobaleno.
Lo sguardo si acquieta in questa pace.
La brezza che si alza porta refrigerio al dolore compagno instancabile di questa notte insonne.
In questo esplodere di colori nasce un sentimento di gioia che chiede di essere espresso.
Un ringraziamento alla vita che sa concedere momenti d’immenso …
Sembra tutto esagerato detto così …
Seduto sul ponte di questa nave che naviga tranquilla su un mare di camomilla.
Tutto è distante …
La terraferma …
Tu …
Noi …
Il dolore …
Tutto!



yang - 01/12/2019

Non è facile raccontare d'amore per chi, come me, ha tanto pudore e riserbo per i propri sentimenti ...
E' come disvelare  un se stesso racchiuso in una camera segreta nella quale lacrime di gioia sgorgano senza vergogna ...
Le parole del cuore sono il normale parlare ...
Si racconta di zucchero e miele fino a cariare l'anima!
Il posto segreto a tutti nel quale vivi l'intensità delle passioni, dei sentimenti ...
Non saprei dire il perché di questa impossibilità di esprimerli ...
Forse la paura di perderli o di esporli all'ironia altrui ...
Ma la dolcezza dell'età ha aperto la porta dello scrivere e diventano inchiostro ... impellente bisogno di raccontare ... ancora una volta ... a se stesso

yin - 01/12/2019

Ci sono momenti in cui trattenere l'ira dentro di se è assai doloroso.
Implodere la rabbia fa male  ...
Vorresti spaccare cose e persone ...
Lanciare oggetti, prendere a cazzotti il mondo, tirare fuori il cuore dal petto dell'ingiustizia e darlo in pasto a tutti coloro che  l'hanno subita.
Non c'è limite al furore se gli dai l'opportunità di esplodere.
Guardi il tuo io interiore e ne hai quasi paura!
Se dai libero sfogo a tutto ciò non c'è confine al danno che generi agli altri oltre che a te stesso.
Ciò che vedo e sento quotidianamente crea solo un pericoloso accumulo che non trova sfogo.
Un bel pezzo Rap mi accompagna in macchina ed io lo urlo a squarciagola mentre vado incontro ad un nuovo giorno!