poetandosenzamerito

domenica 10 novembre 2019

Vita mia ...

Vita mia ...
che bella che sei!
Triste ...
a volte troppo
Gioiosa …
mai abbastanza!



venerdì 8 novembre 2019

La gioia di scrivere.


La mani scivolano sulla tastiera come sulla tastiera di un pianoforte
pigiano consonanti e vocali con ritmo forsennato con la speranza di trasferire per magia l’urgenza di un racconto …
il calore di una emozione …
la passione di una storia …
il battere delle dita diventa sempre più nervoso …
intenso …
passionale …
nasce un embrione di pensiero e scrivi in fretta non facendo caso alla grammatica per fissare subito l’idea …
la sensazione …
quel barlume di luce che intravedi nel buio dei pensieri …
la grammatica la correggi dopo …
acchiappa quella farfalla di pensiero …
prendila delicatamente …
non ferirla 
non maltrattarla …
fermala nel palmo della mano con delicatezza …
guardala con amore in ogni piccolo dettaglio poi …
lascia che voli via cercando fiori su cui poggiare …
venti da cui farsi cullare …
lascia che voli via e racconti … di te
delle tue fantasie …
delle tue paure …
dei tuoi desideri …
e …  un menestrello gentile raccoglierà i tuoi racconti e li reciterà in giro accompagnandosi con la chitarra …  
altri ascolteranno tutto questo e si identificheranno nelle tue storie …
nelle tue paure …
nelle tue speranze …
amori ...
gioie …
dolori …
quello che le dita hanno pigiato sulla tastiera diventerà proprietà di altri che interpreteranno a modo loro …
che racconteranno se stessi con le stesse parole ma con finali diversi …
con storie diverse …
con passioni diverse …
e … la tastiera avrà suonato una canzone e tu avrai cantato qualcosa che non sarà più tuo 






domenica 3 novembre 2019

Che strani pensieri …

Le mani tremano mentre disegno lentamente le curve del tuo corpo
Sento il fremito dell’eccitazione che scalda la pelle
Il fiato che si rompe e la gola che si secca
Mentre le mani esplorano, carezzano, giocano
Indugio a lungo nella ricerca del punto estremo del piacere
Ma cresce imperioso il desiderio di un bacio
Caldo, sincero accompagnato da un abbraccio che incolli i nostri corpi
Perché prima del desiderio può qualcosa di più intimo
Il toccarsi cuore a cuore
Sentire il tuo fiato mescolarsi col mio
Con gli occhi chiusi vedersi … dentro
Come due anime che anelano suonare all’unisono la melodia di un sentimento molto più leggero di un bisogno carnale
Rotolarsi fra le lenzuola in un plastico groviglio di corpi che cercano invano di fondersi
Fare l’amore non è fare … l’amore
Non è un plastico esercizio di fare è piuttosto un … sentire … no … piuttosto un ESSERE l’amore!
Quell’essere uno fuso da due
Il disperato bisogno di possedersi per intero in una sola entità
Che strani pensieri in un momento simile



Vibrazioni …

Vibrazioni ...
I pensieri tremano
Quanta rabbia sopita
Delusione e dolore esigono sfogo!
Ma il rosso e il cremisi di questo tramonto chiedono gioia …
Vaffanculo gente!
Mi amo da solo!