poetandosenzamerito

venerdì 6 settembre 2019

Quando il temporale si acquieta ...


Quando il temporale si acquieta ... senti nell'aria il profumo di bagnato ...
un temporaneo​ silenzio diventa padrone di tutto  ...
tutto sembra fermarsi per qualche istante ...
gli uccelli tacciono ...
lo stormire degli alberi zittisce ...
 il vento non ulula più ...
 anche i rumori della città sembrano attutiti dalla bambagia ...
 tu guardi le gocce di pioggia che scivolano sul vetro lasciando qui e la' un solitario ostaggio ai raggi del sole che lo asciugheranno  ...
dietro quel vetro, speri di cogliere un arcobaleno .. no!
Spegni il mozzicone della sigaretta nella ceneriera posta sul davanzale... lentamente... con metodo... affinché non s’innalzi ancora fumo ...  
guardi le dita colorite di nicotina ... poi … l'orologio...
l'acqua ha dilavato tempo e pensieri ...
indossi l'impermeabile e vai incontro al tuo tempo ...
il bavero alto ...
 il collo incassato ...
anonimo fra gli anonimi...
 il rumore riprende e copre i pensieri ...
urli al cielo parole umide ...
la folla si apre e richiude attorno a te ...
l'urlo diventa bestemmia ...
poi pianto ... e...
ricomincia a piovere!



E se …


E... se non ci avessi capito un c...
Di questa vita?
Sarebbe possibile ricominciare
Daccapo?

Ho preso a calci …


Ho preso a calci la paura mille volte ...
Mi son ritrovato con le scarpe rotte ...


Sogni


E’ stata una notte agitata, i lupi hanno ululato di continuo e lo scrocchiare dei rami secchi vicino al campo mi ha spesso svegliato.
Sono arrivati molto vicino ... eppure siamo nella stagione estiva, c'è cacciagione abbondante non avrebbero bisogno di avvicinarsi al campo in cerca di cibo... strano!
Metto la pentola sul fuoco per riscaldare l'acqua per il caffè e osservo le lingue di fuoco che lambiscono la pentola e me ne faccio rapire.
La nebbia mattutina si alza contro voglia ...  staccandosi dall'abbraccio della terra umida mal volentieri ... come amanti che stentano a staccarsi dal calore dell'abbraccio notturno per l'addio del mattino. 
Avrò molto da camminare per raggiungere la mia meta ma ho gambe buone e tanto dolore da cui allontanarmi ....


Crepuscolo

Lungo il cammino e impervia la strada
Salite e discese si rincorrono
Il fiato grosso si alterna al sospiro del riposo
Il sole tramonta nel colore acceso dell’orizzonte 
La vita si spegne nel crepuscolo dell'età


giovedì 5 settembre 2019

Troppo alcol …


Troppo alcol in corpo rende incerto il passo e obnubila i pensieri...
I ricordi affiorano lievi dalla nebbia della memoria e risvegliano dolori sopiti...
Il freddo attanaglia e sorprende in questo inverno che morde i talloni e non vuole andar via ...
Sembra dissuaderti dalla voglia di luce e di calore consegnando giorni uggiosi e bui come l'umore dei giorni peggiori ...
La sigaretta accesa regala un attimo di finto calore e spingi fuori il fumo come a sputar fuori rabbie e rancori...
Pochi passi per casa ma chilometri di pensieri ...
La luna velata si prepara per la danza della notte e tu, come un'ombra smarrita cerchi il te stesso perduto ... Un gatto attraversa la strada...
Un'auto passa silenziosa... e tu … ti perdi nel niente di una giornata finita.



L’aria è fresca …


L’aria è fresca …
I pensieri corrono …
Io cammino lento …
La vita mi scivola intorno ed io vivo in una sospensione fra passato e futuro respirando il marciume di un presente indesiderato che dura da tanto da essere diventato passato …
Sento il bisogno di un respiro di vita …
Basta con i lacciuoli della vita che t’impongono il compromesso della pagnotta …
Ho il diritto di essere felice e credo che debba fare di tutto per esserlo …
Mi fermo e mi accendo una sigaretta …
Anche tu non mi dai motivo …
La tua anaffettività  tienila stretta …
Non ti darà un nuovo amore fino a che non ti saprai donare …
Mi giro di schiena e mi spingo nel vuoto …
Se qualcuno mi ama mi afferrerà altrimenti … sarà l’oblio