poetandosenzamerito

martedì 12 marzo 2019

Trema il pensiero...

Trema il pensiero al confronto di un sentimento vero nascosto in una carezza gentile... 
batte lento il tempo e non è l'età ... 
ma la paura ...
paura di un mondo che crolli sotto il peso di un futuro nuovo e inatteso ...

Prenditi tempo ...

Prenditi tempo ... 
respira e ... sogna ... 
Sogna che vita sia amore ... 
Sogna che un abbraccio sia un normale saluto ... 
Sogna che una carezza sia l'inizio di un confronto ... 
Sogna che prendere fra le mani una mano altrui si l'inizio del cammino della verità comune...

Una carezza...

Una carezza scivola sul viso ... 
lenta ... 
calma ... 
intensa...
Il calore della mano trasmette intensità e passione nascosta dietro un leggero tremore... 
Alzi gli occhi verso di me e leggo un interrogativo ... 
cosa ti stupisce? 
E' sempre stato questo anche quando non sembrava ... 
solo tu potevi confondere la gelosia con il disinteresse

Lampi ...

Lampi si susseguono nel buio della notte schiarendo tutt'intorno per un breve attimo... 
ancora lontano sopraggiunge un tuono ... 
roco ... 
come un prolungato brontolio ... 
la tempesta si avvicina ... 
Abbasso le persiane e chiudo le ribalte nel disperato tentativo di lasciare tutto fuori... 
ma la tempesta che c'è dentro ... 
Come si può liberarla senza danni ... 
agita il mondo di dentro e spazza via corolle di fiori e promesse di amori ... sradica le querce dei pensieri e degli inutili dogmi ... 
vola leggera la fede nel futuro ... 
specie se è con te ...

Spacco le parole come i pensieri

Spacco le parole come i pensieri 

straccio sorrisi vomitando bestemmie contro tutto quanto vedo cadermi attorno e ti vedo andar via verso il tramonto come un film d'altri tempi ed io ... 
a guardarti seduto su questa panchina sconfitto dalla tua indifferenza... ammalato di te senza avertelo mai detto hai detto basta al mondo e sei andata... 
io ti lascio fare ma sento la rabbia salire e i piedi batterne il tempo ... 
un tempo disperato ... 
spacco le parole come i pensieri 
urlo dentro di me il dolore e sento le mani tremare un tempo di rancore ... 
contro te ... contro me ... contro un amore che non vedi o che non ti interessa affatto... 
vorrei picchiare il cielo e strappare via le nuvole dei miei ricordi ... 
con te ... senza di te ... pensando te ... 
E battono le mani il ritmo dell'abbandono 
E stridono i denti il desiderio di urlare 
E tutto intorno il tempo corre veloce come il tuo passo che si allontana senza voltarsi... 
non voglio aspettare di non vederti più vado via svelto al tuo contrario e la gente mi guarda strano ...

mercoledì 20 febbraio 2019

C'è un grido folle nell'aria...

C'è un grido folle nell'aria che segue un giorno di ire sanguinose
Vetri rotti e schegge di fuoco che incendiano l'aria
Orgasmi urlati da letti di anziani che sognano ieri e piangono l'oggi
Un disequilibrio folle che richiama un mattatoio di idee e di vite
Un confuso notiziario di orrori/dolori terrori/rancori scritti a dozzine da scriventi senza inchiostro che stampano parole bianche su pagine vuote
I fatti non fanno più storia
La storia non si vede ... 
avviene negli scantinati di menti malate di potere che hanno a noia l'uomo

E tu...

si dico a te che mi leggi... 
cosa vedi, cosa pensi, cosa immagini leggendo questi scritti 
Io scrivo per me, di me e forse anche di te 
Ma per sfogare la mia follia di disadattato mentale e tu...
perché leggi?
cosa vuoi capire di te, di me, di noi attraverso paranoie lessicali criptiche ... 
quale meraviglioso dedalo di paure ci spinge a fuggire dalla prigionia del grigiore inseguendo il filo di queste inutili parole ... 
vorrei prenderti per mano e camminare su una spiaggia e bagnarsi i piedi e correre col vento alle spalle e recitare poesie e cantare canzoni ...
Affanculo al mondo ed ai suoi orrori ... 
il sole in faccia e la mano di qualcuno da tenere ...